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Sapienza

14 giugno 2011

Tutto il mondo davanti a te, come polvere sulla bilancia,
come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
Hai compassione di tutti, perché tutto tu puoi,
non guardi ai peccati degli uomini,
in vista del pentimento.
Poiché tu ami tutte le cose esistenti
e nulla disprezzi di quanto hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure creata.
Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non vuoi?
O conservarsi se tu non l’avessi chiamata all’esistenza?
Tu risparmi tutte le cose,
perché tutte son tue, Signore, amante della vita,
poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.

Antico Testamento – Libri poetici e sapienziali
Sapienza, 11:22,26, 12:1

3 commenti Lascia un →
  1. 15 giugno 2011 11:46

    Leggendo ho provato un senso di serenità.
    Un abbraccio

  2. 8 luglio 2011 17:22

    dovresti scrivere di più

  3. 13 luglio 2011 10:00

    Concordo con quanto detto da Aspettatore.
    Sarebbe bello.

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